Ben ritrovati su questa pagina innanzitutto! Devo partire con delle scuse.
In barba a tutti i consigli degli esperti, questa rubrica si è presa una pausa di ben quattro mesi!… Ma per una buona causa. L’estate mi ha dato la giusta distanza per guardare i primi vagiti di questo spazio, in cui racconto la parte migliore del mio lavoro ovvero l’incontro.

Ci ho visto una famiglia di persone che mi hanno fatto l’onore di concedere un po’ del loro affetto e delle loro energie a questa casa e alla sottoscritta. Così ho sentito il bisogno di costruire uno spazio più prezioso per rendere evidente il contributo che il loro cuore e la loro intelligenza portano sulla mia strada…

Insomma presto ne vedrete delle belle su questo sito!

Intanto Torino in Chit Chat è diventata qualcosa di più di una chiacchiera su cosa scoprire in città; è un crocevia di storie, di vite, di coraggio di cambiare. Un GUESTBOOK al contrario: la mia dedica per chi passa dal mio salotto, in cui scrivo un messaggio per ricordarmi cosa ha significato incontrarlo e guardarlo negli occhi, raccontandosi appunto.

Stavolta vi prego d’immaginare l’atmosfera sonnecchiante e ottimista di ogni sabato pomeriggio che si rispetti, un momento in cui ti dimentichi per un attimo il fracasso del mondo e scivoli nel silenzio rotto dal fischio del bollitore… Ploff! Il filtro cade nella tazza… Ehm, no non così… ho già sbagliato tutto…. Prima il tè nella teiera, poi l’acqua calda, poi aspetti il tempo giusto (dipende dalla qualità della miscela) e poi lo filtri nel versarlo in tazza.

Questo lo so grazie a Rosalia Russo di Rose e More, la mia amica tea sommelier che aspetto ogni mese alle 17 per degustare un buon tè caldo in compagnia del Club del tè e di un ospite a sorpresa. La nostra quota fissa di felicità edibile è, invece, a cura di Marzia Allietto di Coffee & Matterello, che prepara sempre qualcosa da sgranocchiare, perché siamo ragazze multitasking e riusciamo a mangiare chiacchierando amenamente allo stesso tempo. Al diavolo l’etichetta!

Rosalia è come una manciata di tè. Al primo sguardo ti colpisce per alcune caratteristiche, poi man mano che sta “in infusione” vengono fuori tutti gli aromi, le note più dolci e anche quelle peperine, finché ti rimane un’impressione deliziosa del suo carattere.

Quando racconta di sé e di come sia diventata una tea sommelier poco snob per amore di condivisione della sua passione, fuggevolmente aggiunge che si è laureata in scienze storiche e documentarie e si è specializzata in storia della Resistenza femminile. Per placare l’entusiasmo sfrenato che la notizia ha provocato in me, mi ha promesso che approfondiremo questo suo lato rimasto ancora un po’ sullo scaffale in alto della credenza, dietro i boccioni delle tisane. Io prometto a voi che non le darò tregua per molto ancora!

Comunque, per venire alla sua attività principale, si occupa di organizzare degustazioni e incontri dedicati alla bevanda più antica del mondo, in cui insegna a bere consapevolmente ovvero con una piena comprensione di tutta la cultura che sta dentro ad ogni sorso. Ad ogni modo, con il carattere aperto e generoso che ha, non c’è ragione d’indugiare nel proporle altri tipi di collaborazioni sul tema. Io ho già qualche idea per il Natale a Portmanteau e sono sicura che con l’aiuto di Rosi (come la chiamiamo noi) avrà un profumo tutto speciale.

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Curiosi di sapere qual è il suo posto del cuore a Torino?

L’ARCHIVIO STORICO della città in via Barbaroux, dove ha imparato a rilegare e restaurare libri. Che vi avevo detto? Questa donna è una continua sorpresa!

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