Molto spesso a Portmanteau nascono delle collaborazioni che lasciano una traccia affettuosa nel tempo. Prevalentemente bisogna ammettere che mi fa piacere condividere il percorso con donne creative e coraggiose, ma tra i primissimi amici di Portmanteau c’è sempre stato un gruppo di lavoro al maschile determinato, etico e pure pluripremiato! Qui permettetemi di festeggiare con un po’ di amichevole orgoglio gli Izmade!

La settimana scorsa hanno ricevuto a Parigi, in cooperazione con l’Unesco Creative Cities Network, lo Shenzhen Design Award for Young Talent, che incoraggia lo scambio di esperienze e idee per lo sviluppo dell’industria creativa e culturale, concependo il design come risorsa per nuove economie.

Alessandro Grella, Pasquale Onofrio, Andrea Pasquarelli e Giuseppe Vinci formano un collettivo che ha a cuore l’innovazione nel campo del design e la sostenibilità. Molti di voi li conosceranno per essersi goduti un tè, un reading o un workshop immersi tra i coloratissimi cubi che accolgono gli ospiti di Portmanteau ancor prima di me.

Il loro lavoro consiste nel realizzare allestimenti e arredi su misura con materiali di recupero, scarti di lavorazione industriale, processi innovativi. Nello spazio EX INCET di via Cigna, uno degli edifici del quartiere sottoposto a maggiori trasformazioni, si occupano anche di formazione e autoproduzione rivolta ai principianti, assicurandosi per di più che i loro prodotti possano essere riciclati nelle singole parti per continuare a vivere sotto altre forme, anche quando smettono di essere la cornice di una cena tra amici o di una giornata di lavoro.

Ogni pezzo ha una sua anima, quelli che mi fanno compagnia qui portano con loro le tracce della città, sono abitati da pubblicità, graffiti, manifesti e diventano davvero il ponte tra interno ed esterno, tra l’intimità delle stanze e la caleidoscopica compagine di amici che arrivano a proporre le loro attività di volta in volta nell’area comune. Seguirne l’ideazione e la produzione è stata una delle parti più divertenti di questa avventura e non è il caso di ribadire l’importanza di una risata e di una battuta gentile, nei momenti di tensione inevitabili in ogni inaugurazione che si rispetti. Alessandro parte sempre col sorriso per travolgervi di professionalità, tecnologia e spirito pungente, Giuseppe porta una ventata di allegria e ingegno, Andrea rassicura con lo sguardo di chi la sa lunga e poi arriva l’eroico Pasquale a sistemare tutto.

Insomma non crediate di acquistare semplicemente del design, in sottotraccia starete contribuendo a sviluppare i progetti di un gruppo affiatato e attivo in città in mille iniziative. Io stessa li ho conosciuti qualche anno fa per via dei loro seminari organizzati con l’associazione Izmo, che può contare anche sul solidissimo lavoro di Ianira Vassallo. La mission è “unire i territori tra di loro, i cittadini con il territorio e i cittadini tra di loro” e Portmanteau, nel suo piccolo, sente di andare nella stessa direzione. Si sa, avere buona compagnia lungo il cammino rende il viaggio indimenticabile.

www.izmade.com

 

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e li vicino Ombradifoglia di Elena Pignata.

Praticamente un tour a Regio Parco in due punti approvatissimi dalla sottoscritta. Ci tornerò con gran piacere!

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